Amianto: 34.148 siti da bonificare

DiGiovanna Di Mauro

Amianto: 34.148 siti da bonificare

Amianto: 34.148 siti da bonificare

A 20 anni dalla sua messa al bando, l’amianto continua a causare oltre 2mila vittime l’anno e sono oltre 32 milioni le tonnellate di materiali contenenti la pericolosa fibra sparse in tutto il Paese
Di Olimpia Ogliari
Pubblicato sul Canale MATERIALI il 23 novembre 2012

Risanamento ambientalechiusura delle cave di amianto,sorveglianza sanitaria ed epidemiologicarisarcimento delle vittime garantito sono le richieste evidenziate dalle associazioni delle vittime, degli ex esposti e ambientaliste nell’ambito Seconda Conferenza Governativa sull’amianto, che si è svolta a Venezia ieri.
A 20 anni dalla sua messa al bando l’amianto continua infatti a causare oltre 2mila vittime all’anno, sono 34.148 i siti ancora da bonificare per oltre 32 milioni di tonnellate di amianto sparso in tutto il Paese, con cave di materiali contenenti la pericolosa fibra ancora attive.
Sono tantissime le morti causate dall’esposizione all’amianto nel nostro Paese ogni anno, oltre 900 proprio per mesotelioma pleuricol’emergenza sanitaria continua a crescere, visto il lungo periodo di latenza della malattia (fino a 40 anni), tanto che gli epidemiologi prevedono alcune decine di migliaia di casi nei prossimi anni.
Le associazioni ricordano la questione dei grandi poli industriali dell’Eternit o della Fibronit e degli altri siti contaminati inclusi nelProgramma nazionale di bonifica. L’amianto è stato diffuso capillarmente su tutto il territorio, a causa dei molteplici impieghi in cui è stato utilizzato.
Dopo 20 anni dalla sua messa al bando e dall’istituzione dei Piani regionali amianto (legge 257 del 1992), ancora non si conosce la quantità esatta. Le stime ufficiali del Cnr parlano di 32 milioni di tonnellate, relative ai 2,5 miliardi di metri quadrati di coperture di eternit, e di diverse tonnellate di amianto friabile.
Il ministero dell’ambiente ha raccolto i dati disponibili delle Regioni e, seppure con un quadro parziale, arriva a individuare 34.148 siti con presenza di amianto.
Infine, sono ancora attive in Italia attività estrattive di rocce contenenti amianto, come le pietre verdi o le ofioliti. Vietate dalla legge 257/92, le attività estrattive sono state di fatto riaperte con undecreto ministeriale del 1996 che consente di estrarre materiali con concentrazioni di amianto superiori allo 0,1% in peso, livello massimo consentita per le sostanze cancerogene.
La bonifica intanto procede lentamente. Ai ritmi attuali, dovremmo convivere con l’amianto almeno fino al 2100. Un contributo importante per velocizzare gli interventi è arrivato dal IV Conto Energia con l’extra incentivo per sostituire l’eternit con impianti fotovoltaici, grazie al quale, solo nel 2012, sono stati bonificati oltre 25 milioni di metri quadrati di eternit.
Rimane poi il problema dello smaltimento: il 75% dei rifiuti prodotti, 286mila tonnellate, secondo i dati Ispra, vengono spedite in Germania perché in Italia mancano discariche dedicate, con alti costi di trasporto e per gli interventi di bonifica.
O.O.
fonte http://www.tecnici.it/Amianto-siti-da-bonificare_news_x_12916.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=newsletter_tecnici_43_28_11_2012

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